Monforte San Giorgio: Volete far crollare la storica sede della Società operaia?

Pubblicato il 25/07/10

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edificio di Monforte San Giorgio

Ho aderito all’invito del FAI a partecipare al censimento dei “Luoghi del cuore” ed ho indicato tra i beni da salvare a Monforte anche la storica sede della Società Operaia ubicata proprio nelle vicinanze della piazza principale del Paese.

Creata nel 1914 per iniziativa dell’Associazione di cui era allora leader l’avv. Crispino Giorgianni, fu per decenni il punto d'incontro e di svago per centinaia di cittadini. Oltre a riunioni e dibattiti politici, i tesserati organizzavano momenti culturali, come rappresentazioni teatrali, mostre, concerti, cineforum e altre attività. Poi negli anni ’70 la sala fu chiusa perché dichiarata inagibile per carenze strutturali. Da allora, divorata dall'incuria, dal disinteresse dei cittadini e degli amministratori, versa in uno stato di totale e vergognoso degrado.

Da una decina di anni la Cyber community chiede inutilmente che si intervenga per evitare che l’edificio si riduca a un cumulo di macerie. Tali interventi hanno ottenuto sempre risposte interlocutorie che non hanno approdato a nulla.

Come responsabile del progetto “Monforte città d’arte” della Cyber Community mi permetto adesso di avanzare una concreta proposta. Invito i proprietari dell’immobile e il sindaco di Monforte San Giorgio ad incontrarsi per vedere se ci sia la possibilità di instaurare una fruttuosa collaborazione. Mi permetto di suggerire ai proprietari dell’immobile di cederlo in comodato d’uso al Comune di Monforte San Giorgio. Il Comune da parte sua dovrebbe impegnarsi a ristrutturare l’immobile, arredarlo, dotarlo di impianto di condizionamento e audio-video. Dovrebbe impegnarsi altresì a metterlo a disposizione a titolo gratuito di associazioni che volessero organizzarvi attività culturali. Si verrebbe incontro ad una esigenza molto sentita dalla popolazione e da Gruppi con finalità culturali, come il nostro, che in passato, per mancanza di una sede adeguata, non hanno potuto intraprendere iniziative che avrebbero contribuito ad arricchire culturalmente il paese.

Guglielmo Scoglio, responsabile del progetto “Monforte città d’arte” della Cyber Community


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