Commemorazione Eccidio 7 Marzo e Protesta Contro il Decreto Salva Liste

Pubblicato il 07/03/10

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Folte delegazioni dei Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia Liberà, Popolo Viola e Energia Messinese, a 63 anni dalla ricorrenza, hanno commemorato l’eccidio Giuseppe Maiorana, Giuseppe Lo Vecchio e Biagio Pellegrino. Tre lavoratori messinesi che alla richiesta di pane e lavoro trovarono le pallottole di piombo sparate dalle forze dell’ordine al grido di  “avanti Savoia”. Corone di fiori sono state deposte sulla lapide in piazza della Repubblica.

Le delegazioni delle forze politiche e dei movimenti si sono successivamente recate davanti alla Prefettura per manifestare il dissenso verso il decreto “salva liste” emanato dal Governo Berlusconi e firmato dal Presidente Napolitano.

“Oggi si commemorano i caduti per il pane e il lavoro – ha dichiarato Ketty Bertuccelli, coordinatrice provinciale della FGCI - e nel contempo si protesta contro la morte della democrazia. Il decreto “salva liste” ha stracciato la Costituzione con l’aggravante che gli autori sono coloro che hanno giurato fedeltà alla Carta Costituzionale”.

“Questa destra ha dimostrato che non è disposta a perdere e che, per mantenere il potere, si muove con forme e mezzi che ricordano il Cile di Pinochet. Invitiamo i veri democratici a mobilitarsi e scendere in piazza”.

L’Ufficio stampa Pdci Messina


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