7 marzo 1947 - 7 marzo 2010. Oggi come ieri l’attacco contro i lavoratori è un attacco contro la democrazia

Pubblicato il 06/03/10

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Sono trascorsi 63 anni dall’eccidio di Giuseppe Maiorana, Biagio Pellegrino e Giuseppe Lo Vecchio tre lavoratori messinesi che alla richiesta di pane e lavoro trovarono le pallottole di piombo sparate dalle forze dell’ordine al grido di “avanti Savoia”.

Le delegazioni della Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani e dei Giovani Comunisti il 7 marzo, come ogni anno, deporranno alle ore 10.00 una corona di fiori sulla lapide in Piazza Unità d’Italia (davanti alla Prefettura) e invitano le forze politiche, sociali e sindacali alla partecipazione.

Ricordare oggi questo tragico evento serve a riportare alla memoria collettiva il senso del sacrificio dei tre caduti, in quest’Italia invasa dalla precarietà sociale ed economica, in cui l’ideologia delle destra al potere continua a ridurre le tutele dei lavoratori e delle fasce sociali più deboli, aggravando il divario tra ricchi e poveri e tra nord e sud d’Italia, proponendo solo elemosine per combattere la crisi.

Ketty Bertuccelli coordinatrice provinciale Federazione Giovanile Comunisti Italiani Messina

Pasquale Rosania coordinatore provinciale Giovani Comunisti Messina


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