Sono trascorsi 63 anni dall’eccidio di Giuseppe Maiorana, Biagio Pellegrino e Giuseppe Lo Vecchio tre lavoratori messinesi che alla richiesta di pane e lavoro trovarono le pallottole di piombo sparate dalle forze dell’ordine al grido di “avanti Savoia”.
Le delegazioni della Federazione Giovanile dei Comunisti Italiani e dei Giovani Comunisti il 7 marzo, come ogni anno, deporranno alle ore 10.00 una corona di fiori sulla lapide in Piazza Unità d’Italia (davanti alla Prefettura) e invitano le forze politiche, sociali e sindacali alla partecipazione.
Ricordare oggi questo tragico evento serve a riportare alla memoria collettiva il senso del sacrificio dei tre caduti, in quest’Italia invasa dalla precarietà sociale ed economica, in cui l’ideologia delle destra al potere continua a ridurre le tutele dei lavoratori e delle fasce sociali più deboli, aggravando il divario tra ricchi e poveri e tra nord e sud d’Italia, proponendo solo elemosine per combattere la crisi.
Ketty Bertuccelli coordinatrice provinciale Federazione Giovanile Comunisti Italiani Messina
Pasquale Rosania coordinatore provinciale Giovani Comunisti Messina