Grande successo ha riscosso Emanuele Giuffrè con l'opera "Il Paese dei Vasilicchi", che racconta abitudini di vita, virtù, difetti, vizi della popolazione di Sinagra della prima metà del Novecento. Il libro, definito dal Prof. Aurelio Rigoli come vera e propria carta d'identità di un territorio, ha suscitato l'interesse del regista Vittorio Sindoni che, con ogni probabilità, ne trarrà un film.
Fra gli artisti cui Sinagra ha dato i natali, Diego Joppolo, fratello di Beniamino e talentuoso poeta e pittore.
Sempre della popolazione sinagrese, ed in particolare della condizione contadina degli anni cinquanta, si parla in "Vendemmia e Mietitura nella Sicilia del Novecento" di Carmelo La Cava, detto il poeta Bucaneve. Nato a Sinagra nel 1926, La Cava è un artista di grande estro e sensibilità, oltre che dalla travolgente simpatia.
Paolo Scarso (Avola 1926 - Sinagra 2007) vince col massimo dei voti il concorso magistrale presso il provveditorato di Messina e inizia a Sinagra la sua carriera di insegnante. Conseguita la Laurea in Pedagogia nel 1979 vince sia il Concorso a Cattedra che il Concorso Direttivo. Sceglie la carriera direttiva che porta a termine con soddisfazione fino al raggiungimento dei limiti di età. Fra il luglio del 1996 e il marzo del 2000 pubblica per i tipi di LO FARO EDITORE - ROMA tre interessanti saggi filosofico-pedagogici: "Unità e molteplicità in Rousseau", "Gli sgarri filosofici di Cartesio" e "Galileo Galilei".
Sinagra è, infine, la fonte di ispirazione per molte delle canzoni del cantautore Melo Ballato (Sinagra 1942), il quale traduce in musica e parole la passione per il proprio paese.
Sinagra si caratterizza per una fiorente attività artigianale, si segnalano i ricami fatti a mano, lavori all'uncinetto, ai ferri e al chiacchierino di pregevole fattura, i vestiti confezionati a mano da abili sarte.
Di pregevole fattura i cestini in vimini e interessanti i lavori in legno eseguiti con grande maestria dai falegnami del paese e le opere in pietra alle quali si aggiungono quelle in ferro battuto.
Per impedire che questi antichi mestieri vadano persi, di recente sono stati organizzati dei corsi per insegnare ai più giovani le arti dei loro nonni.
Sinagra è particolarmente apprezzata per alcuni prodotti tipici di alta qualità conosciuti in tutto il mondo; quali la provola, l'olio di oliva minuta, il suino nero dei Nebrodi e il salame derivato dallo stesso.
Il Paese basa la sua economia sull'agricoltura e in particolare sulla produzione di olio, agrumi, nocciole, cereali, frutta e verdure. Si trovano, infatti, stabilimenti per la lavorazione delle nocciole, nonchè moderni frantoi.
Sinagra si propone anche per la gastronomia: la cucina è ricca di piatti genuini della tradizione siciliana.
Oltre ai prodotti tipici della pastorizia (formaggi stagionati e ricotta) e a tutti i derivati dell'allevamento di bovini, ovini e suini (salumi, pancetta, ecc), la cucina sinagrese è caratterizzata da sapori forti e da ricette originali, legati sopratutto alla cultura contadina e della fiumara. Pomodori succosi e grandissimi, verdure fresche e tenere per insalate e contorni di stagione e da non dimenticare i sott’olio e sott’aceto.
La cucina locale propone piatti anche a base di carne: conosciuto ed apprezzato è il castrato alla brace, che ben si accompagna con un corposo “vino rosso” di vitigni locali. Ottimi i maccheroni “fatti a mano” alla sinagrese, conditi con sugo di maiale, gli antipasti rustici, il pollo alla brace, le specialità a base di funghi e i prodotti caseari.
A Sinagra operano anche bravissimi fornai che, ancora oggi, utilizzano il forno a legna per cuocere pane e biscotti.
Da ricordare infine i dolci esclusivamente di produzione artigianale come le speciali granite, “le tre nocciole” ed i gelati.