Sinagra è un piccolo centro medievale sulle sponde del torrente Naso, dove frammenti di storia millenaria convivono, in un contrasto gradevole, con l’inevitabile modernità. Ricca del verde intenso dei Monti Nebrodi e contornata dallo scrosciare di acque cristalline, per le sue peculiarità naturalistiche Sinagra si è conquistata l’appellativo di “Perla dei Nebrodi”.
L’ubicazione a ridosso della fiumara, un tempo navigabile e quindi unica via di comunicazione tra l’entroterra e il mare, fa supporre che Sinagra sia stato uno dei primi insediamenti dell’area Nebroidea. Già importante centro agricolo, sede di significative vestigia storiche e culturali, oggi è un comodo snodo viario interno per il collegamento tra la costa tirrenica e quella jonica.
Il territorio è caratterizzato dalla presenza di noccioleti ed uliveti, castagneti e agrumeti che danno colore all’ambiente. Da sottolineare la presenza di diversi alberi secolari, tra cui un pino monumentale di circa duecento anni, e numerosi vigneti, alcuni dei quali ultracentenari.
Tra i beni materiali di Sinagra occorre annoverare le antiche fontane e palmenti sparsi in tutto il territorio e recentemente censiti al fine di dar vita a dei percorsi che consentano di esplorare questi siti dall’indiscutibile valenza storico-culturale.
La ricca vegetazione unita alla dolcezza della collina, al microclima gradevole e all’ambiente salubre, rendono Sinagra un centro unico al mondo.
Agli occhi del visitatore Sinagra si presenta come un antico centro urbano, con i suoi caratteristici vicoli medievali, che esaltano un'infinita e inestricabile trama di case, fondendosi in un intreccio di "viuzze" e scalini, circondato da autentici pezzi di storia.
Di grande pregio storico-architettonico sono gli antichi palazzi di nobili origini, che si affacciano sull'intricato dedalo di vicoli del centro storico, testimonianza di un passato e di un ruolo certamente importante di Sinagra.
Palazzo Joppolo: la struttura del palazzo, che risalta imponente rispetto all'edilizia circostante, è valorizzata da sobri motivi decorativi in pietra arenaria. Sul portale principale, in via Roma, è indicato l'anno 1900.
Palazzo Salleo: imponente edificio di origine seicentesca, ha visto svolgersi continuamente la vita di una famiglia nobile siciliana, che ha dato proprietari agricoli, intellettuali, ecclesiastici, patrioti e artisti, e cioè delle famiglia Salleo, al cui ramo principale questo palazzo è appartenuto sin dall'origine. Il blocco dell'edificio, su tre piani, emerge dall'aggregato circostante, valorizzando l'intera area.
Passeggiando tra le vie del paese si possono ammirare altri due importanti monumenti: il monumento ai caduti, un imponente opera marmorea, realizzata dallo scultore Giovanni Torres, e raffigurante due colombe che svettano dai bracci di un vomere, simbolo della libertà e del lavoro. Sul basamento c'è scritto: "la vita è il prezzo della libertà", frase detta dal Presidente della Repubblica, Sandro Pertini. Il Monumento all'Emigrante realizzato dallo scultore Giuseppe Brancato e dedicato agli emigranti che da Sinagra si sono trasferiti altrove; fu inaugurato il 24 novembre 2004. Raffigura da un lato una nave che solca il mare, carica di emigranti, e dall'altro l'onda del fiume Naso, che simboleggia le inondazioni, legate alla storia locale.