La Biblioteca comunale, di fatto, è messa in condizione di non operare. Il Palacultura è a disposizione di pochi privilegiati.
A Barcellona Pozzo di Gotto le occasioni di crescita culturale, per i cittadini e, soprattutto, per i giovani, diminuiscono ogni giorno di più, e si rafforza, conseguentemente, il dominio della subcultura mafiosa.
Il Partito dei Comunisti Italiani denuncia alcuni fatti gravi ed indicativi di questa linea di tendenza. La Biblioteca comunale è costretta a non dare in prestito la maggior parte dei libri, perché l’ala in cui si trovano è stata dichiarata inagibile da parecchi mesi, senza che siano iniziati dei lavori per sistemarla.
Nel contempo, il Consiglio provinciale ha varato il regolamento per la concessione dei locali del Palacultura, in base al quale chi voglia svolgervi manifestazioni politiche, culturali o di altro genere deve versare una cauzione di 200 euro e deve essere provvisto di assicurazione. Naturalmente questi limiti non valgono per le manifestazioni sponsorizzate dalle varie amministrazioni pubbliche. E’ questo un “escamotage” per impedire alle forze di vera opposizione politica e culturale di operare e di divulgare le loro idee tra la gente. Inoltre, il principio di uguaglianza tra tutti i cittadini viene palesemente violato.
Il PdCI chiede che tali ostacoli alla libera manifestazione del pensiero, garantita dalla Costituzione, vengano immediatamente rimossi, che il Palacultura sia messo a disposizione di tutti, senza “pegni” da pagare, e che si proceda al più presto possibile ai lavori necessari per rendere agibile la sopra citata ala della Biblioteca comunale.
Antonio Bertuccelli, segretario della Federazione provinciale del PdCI
Giacinta Previte, segretaria del circolo “E. Berlinguer” zona tirrenica.