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Fabbro Coltellinaio Siciliano

Pubblicato il 01/10/08

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Coltello SiciliaMi chiamo Antonino Versaci e sono un ragazzo di San Fratello (Me)...La mia storia ha inizio quando da piccolissimo, nell’officina di mio padre (fabbro), curiosando tra i vari cassetti, trovai un coltello “Sanfratellano” in fase di realizzazione e da quel giorno il mio unico desiderio fu quello di impossessarmene per poterlo ultimare da me...Ho ancora davanti agli occhi quel bambino accanto al nonno (anch’egli fabbro, ma in pensione), tutto eccitato dal fatto di finire il coltello, anche se non aveva la più pallida idea di come fare e ricordo ancora, come fosse oggi, mio nonno che con tantissima pazienza seguiva e correggeva i disastri del suo nipotino, tutto sporco, ma felicissimo di imparare.

A 17 anni, finalmente, grazie all’aiuto di mio padre, ho potuto realizzare il mio sogno imparando in un batter d’occhio a forgiare da me ed a costruire interamente un coltello “Sanfratellano” secondo l’antica tradizione…Quello "Sanfratellano", era il coltello posseduto dalla totalità della popolazione dello stesso paese ed utilizzato per qualsiasi tipo di uso, Coltelli Sanfratellanima per lo più era il coltello adoperato dai pastori, non solo del paese stesso ma di un po’ tutta la zona, che a volte erano disposti a percorrere anche moltissimi chilometri pur di avere in tasca uno di questi rinomati coltelli, infatti, con esso il pastore poteva macellare le sue bestie, curarle, nutrirsi, difendersi, offendere e nelle lunghe giornate di solitudine con il proprio gregge, si prestava a strumento per intarsiare dei pezzi di legno che nelle mani abili del pastore assumevano la forma di vere e proprie opere d’arte…come in altri coltelli proveniente dallo stesso ceppo “contadino” anche quello “Sanfratellano” ha una lama a forma di foglia di ulivo e il manico in corno; tuttavia non mancano esemplari con l’impugnatura in rame o in qualche caso in alluminio.

Le parti metalliche che compongono il coltello vengono forgiate a mano ed in particolare la lama e la molla in acciaio al carbonio; le parti metalliche del manico sono invece realizzate in ferro (caratteristica principale è che le due parti del manico vengono forgiate in un singolo pezzo, una parte verrà lucidata mentre nell’altra sarà montato il corno). La forma del manico è lineare, eccezion fatta per uno sfaso verso l’esterno in prossimità del calcagno; l’ampiezza, o meglio la forma, di questo svaso non ha connotati precisi ed è lasciata (qui sta la particolarità del “Sanfratellano”) al gusto estetico dell’artigiano stesso.

Mozzetta SanfratellanaPurtroppo, nonostante il coltello Sanfratellano, come già detto, sia stato, e lo è ancora oggi, molto conosciuto e apprezzato, questa tradizione è andata un po’ perdendosi poiché nessuno in paese è stato capace di portare avanti con passione questa antica tradizione…al giorno d’oggi infatti, all’interno del paese stesso, sono pochissimi coloro capaci ancora di realizzarlo, ma ancor peggiore è il fatto che non c’è più nessun giovane che intende avvicinarsi a questa antica tradizione con la voglia di imparare…e proprio per cercare di tramandare l’antico mestiere del fabbro coltellinaio in Sicilia ho intrapreso una dura ricerca storica e la riproduzione dei tantissimi altri modelli tipici siciliani...coltelli di cui, a differenza di quello "Sanfratellano" non si conosce il paese di origine preciso (molti anche perchè venivano realizzati in varie zone della Sicilia) ma che addirittura hanno preso nel tempo i nomi più svariati in lingua siciliana a seconda della forma degli usi ed altri particolari...e quindi è il caso da "Birritedda", da "Laparedda" do "Scaluni", do "Saraga", u "Liccasapuni", u “Cuteddu ammanicatu” u “Rasolu ammanicatu” e molti altri modelli tipici siciliani...

Coltelli Tipici SicilianiCome ho già detto in precedenza al giorno d’oggi, in Sicilia sono pochissimi coloro capaci ancora di realizzare i coltelli tipici secondo l’antica tradizione degli abilissimi fabbri-coltellinai siciliani, ma ancor peggiore è il fatto che non c’è più nessun giovane che intende avvicinarsi a questa antica tradizione con la voglia di imparare. Diciamo pure che io sono l’eccezione che conferma la regola, infatti, cerco sempre di adoperarmi, nelle mie possibilità, per portare avanti il nome e la fama del coltello "Sanfratellano" e di un po’ tutti i modelli tipici siciliani, cercando di rispecchiare il più possibile e tenere alto l'onore dell’antica tradizione tramandata dai fabbri-coltellinai del mio paese sempre alla ricerca delle ultime informazioni rimaste riguardanti il mondo della coltelleria artigianale siciliana e come già detto in altre occasioni, unico mio dispiacere è quello di non poter più avere mio nonno al mio fianco, come la prima volta da bambino, ma nonostante tutto, ogni qual volta ho tra le mani un coltello, lo sento vicinissimo nel mio cuore e ritorno ad essere il nipotino, tutto sporco, ma felicissimo e voglioso di imparare…e sicuramente è proprio in questo che va ricercata la ragione della mia grandissima passione per i coltelli…

Antonio Versaci

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