“Sono pienamente condivisibili le ragioni della protesta messa in atto in Sicilia da lunedì scorso dagli autotrasportatori.” Lo dichiara l’assessore del Turismo Daniele Tranchida che sottolinea di sostenere quanto dichiarato oggi dal Presidente della regione Siciliana Raffaele Lombardo al termine dell’incontro svoltosi con i rappresentanti dei dimostranti.
“E’ già scandaloso che in Sicilia i costi del carburante, alle stelle, siano i più alti d’Italia considerato che l’isola paga già un alto prezzo dal punto di vista paesaggistico, cosa che sicuramente danneggia anche il turismo, a causa delle varie raffinerie presenti sul territorio. – aggiunge Tranchida – E’ un duro colpo per l’intera economia regionale, fattore che, inevitabilmente, graverà sull’itera penisola. Sono in ginocchio tutti i settori produttivi, dall’agrumario (una delle punte di diamante siciliane) al caseario, zootecnico, ortofrutticolo, artigianale. Le rivendicazioni sono serie e non c’è più tempo per provvedimenti temporanei. Occorre una stabile strategia di sostegno per il rilancio, per non dire addio a tutte le piccole e medie imprese che con enormi sacrifici si sono impegnate per affrontare la crisi in atto, in tutta Europa e che ancor di più colpisce la nostra terra. Produttori agricoli, pescatori, allevatori e gli stessi autotrasportatori hanno il diritto di essere ascoltati e sostenuti, così come hanno ribadito anche in sindaci dell’Anci Sicilia, un differenziale che prevale nelle area nord-ovest e sud-est dell’isola. La speranza - conclude l’assessore - è tutta nella forza che l’intero governo regionale metterà nel farsi portavoce e soggetto attivo delle qualificate ragioni e rivendicazioni di fondo che stanno alla base della protesta legittima e giustificata e che finora si è mantenuta entro i giusti limiti”.
Ivana di Nuovo