Manifestazione Sabato 21: Aderiscono anche UdU, Giovani democratici, Vince Messina e CIA

Pubblicato il 20/01/12

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Manifestazione di sabato prossimo contro il taglio dei treni. Iniziativa condivisa dai Giovani Democratici di Messina, Unione degli Universitari, Vince Messina, Confederazione italiana Agricoltori.

18 gennaio 2012 – Aumentano le adesioni alla manifestazione di sabato prossimo, 21 gennaio, organizzata dal comitato Mobilitiamo Messina contro la politica di dismissione di Fs dall'area dello Stretto, e per chiedere a Fs e al Governo di ripristinare i treni soppressi e i  finanziamenti, e riallocare il personale licenziato nelle vertenze collegate.

In particolare nella giornata odierna hanno dato loro convinta adesione l'UDU, l'Unione degli Universitari, e i Giovani democratici di Messina attraverso il loro segretario cittadino , Marco Mancini. Le due organizzazioni giovanili sottolineano come il ripristino dei treni sia collegato allo sviluppo e non si possa pensare di risollevare il tasso di occupazione in città e nella provincia senza un sistema di trasporto adeguato e moderno.

Anche la CIA, la confederazione italiana agricoltori, ha aderito alla iniziativa  insieme a Vince Messina, il movimento che fa riferimento ad Antonio Saitta.

Intanto da versante ferroviario giungono notizie affatto confortanti:

Lo slogan della manifestazione sarà  “Messina non è un binario morto. Ridateci i treni, il lavoro lo sviluppo”.

La manifestazione di sabato, sottolinea il Comitato, vuole comunque essere solo la prima di una serie di manifestazioni per la mobilità “Mobilitiamo Messina – spiegano dal Comitato - è il collante di un movimento più ampio, rivolto a tutta la città e ai cittadini, il cui punto di partenza è proprio la battaglia per il ripristino dei treni.

Intanto oggi le organizzazioni sindacali comunicano un elemento che contribuisce a disegnare la strategia seguita da Fs sui treni a lunga percorrenza.

Un ordine di servizio diffuso oggi da Trenitalia vieta ai capotreni di vendere biglietti sui treni a lunga percorrenza. “In pratica – spiegano i sindacati- , anche se liberi, i posti non potranno essere venduti. Un altro modo per certificare che i treni del Sud viaggiano vuoti”.  

Ass. Mobilitiamo Messina


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