“Le recenti dichiarazioni pubbliche dell’Udc sull’incompatibilità dei ruoli ricoperti dal Sindaco Buzzanca e delle scelte che ne dovrebbero conseguire, seppur legittime, suscitano perplessità e interrogativi e purtroppo non contribuiscono alla chiarezza necessaria in questa fase, disorientando l’opinione pubblica e soprattutto la maggioranza degli elettori messinesi che hanno democraticamente eletto l’attuale amministrazione ed il Sindaco Buzzanca.
Si ha la sensazione, speriamo errata, della volontà di deresponsabilizzarsi sulle scelte fatte e condivise in questi anni in Giunta ed in Consiglio Comunale, o di tentare di costruire chissà quali incerti, precari, scenari futuri sul piano locale con altri partiti dell’attuale opposizione e pertanto è auspicabile chiarire ai cittadini che così non è.
Abbiamo sempre ritenuta fondamentale l’alleanza con l’Udc, l’abbiamo sempre difesa, nonostante a Roma e a Palermo questo partito è stato ed è in opposizione al nostro. Non abbiamo mai dato ascolto a chi, pure nel Pdl, suggeriva a seconda dei periodi, di fare una verifica politica, rimproverando a Casini la politica dei due forni. L’Udc nelle nostre considerazioni, attinenti la specificità messinese ma anche regionale e nazionale era ed é ancora un alleato di primo piano assieme alle altre forze politiche dell’area di centro e dei moderati.
Questa vicenda dell’incompatibilità tra il ruolo di sindaco e quello di deputato regionale solo adesso, da poco, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale comincia ad acquisire rilevanza giuridica e quindi politica. A noi attiene la considerazione degli aspetti politici, perché quelli di diritto seguono ovviamente altro itinerario e strada facendo si vedrà.
Intanto con i nostri alleati nelle giunte locali, dobbiamo capire se dobbiamo discutere dell’incompatibilità di Buzzanca o dare giudizi complessivi e costruttivi sull’operato delle amministrazioni, cui tutti in quota parte partecipiamo.
L’Udc nel 2008, scelse insieme al Pdl ed alla Coalizione, di candidare Buzzanca a sindaco, due mesi dopo le elezioni regionali in cui fu eletto deputato, quindi sapeva bene del doppio ruolo, al punto che ha indicato come vice-sindaco il suo deputato regionale on. Giovanni Ardizzone.
Personalmente, mi sia permesso ricordare, che allora, espressi il mio punto di vista sul doppio ruolo, ma ho condiviso le ragioni che tutti hanno prospettato nell’interesse della Città. Oggi, naturalmente, dopo più di tre anni, si rischierebbe di compromettere gravemente l’azione amministrativa in corso.
Sul piano politico, mi preme sottolineare che il peso dell’Udc nelle giunte è rilevante sia nelle deleghe che nei numeri ricoprendo dall’inizio anche l’incarico di vice-sindaco.
E’ evidente, per mille motivi di quadro nazionale, regionale, per una crisi-economico-finanziaria senza precedenti, per risorse complicate da ottenere, ed altri noti ostacoli, che pur tra tante difficoltà tante cose sono state fatte ed altre sono in corso di realizzazione come previsto dal programma politico-elettorale, però il bilancio del lavoro svolto è positivo e può migliorare ancora sensibilmente.
Definire poi Buzzanca e Ricevuto “servi sciocchi” è ingeneroso e soprattutto in netto contrasto, per chi li conosce, con il loro carattere, la loro storia, il loro agire politico e per la coerente azione amministrativa al servizio del territorio.
Il Sindaco Buzzanca può continuare ad amministrare fino alla fine del mandato, maturando in accordo con la maggioranza politica che lo sostiene importanti risultati per la città.
In tutta sincerità ai messinesi interessa poco se potrà e vorrà continuare ad essere anche deputato regionale, sebbene questo ruolo rafforzi il suo operato a favore della città, (ricordo tra l’altro, che egli percepisce ovviamente una sola indennità), naturalmente se e quando tutti i necessari passaggi giuridici dovessero ineluttabilmente imporre una scelta egli la farà, in accordo col suo partito ed il quadro politico della maggioranza e soprattutto con gli interessi dei cittadini amministrati.
Le vicende politiche nazionali in corso insegnano a tutti ad essere costruttivi ed a non pensare a complicati giochi o alchimie e strategie elettorali, tra l’altro difficili a realizzarsi, per trarne solo vantaggi di parte o di partito. Pensiamo ai cittadini ed ai loro bisogni, con senso di responsabilità, con la dura logica della corretta amministrazione e della leale collaborazione in rispetto del ruolo conferito dagli elettori messinesi.”
Messina, 15 novembre 2011
On. Roberto Corona