
Le attività messe in atto dall' associazione Serapide rivolti al controllo del punteruolo rosso continuano e si concretizzano in tre progetti in corso che interessano l'area di Taormina, Castelmola e Gallodoro.
Attualmente i risultati più concreti sono dati dal progetto in atto sul comune di Taormina dove sono stati individuati e segnalati oltre 300 esemplari di palme infetti rappresentati in prevalenza dalla Phoenix canariensis ,realizzati vari incontro di sensibilizzazione, offerto consulenza gratuita relativamente il periodo di potatura, gli interventi preventivi e/o curativi, i fitofarmaci chimici e/o biologici ammessi, le modalità di abbattimento e distruzione del materiale infetto, disposto 100 trappole per la cattura massale che ad oggi hanno permesso la cattura di 5000 esemplari che sono stati, in parte, consegnati al Prof. Santi Longo della Facoltà di Agraria di Catania, i primi risultati indicano un numero di catture superiore di femmine (64%) rispetto ai maschi (sex ratio1 : 1,79). Seconto l'autorevole voce del prof. Longo " Il monitoraggio protratto nel tempo consente di definire i periodi di maggiore attività degli adulti del Rincoforo e certamente avere eliminato circa 5000 adulti (in massima parte femmine capaci ognuna di deporre in media un centinaio di uova ) ha ridotto la popolazione dell’insetto; tuttavia considerando che da una palma delle Canarie (anche dopo la morte) possono sviluppare in media 300-400 adulti, i 5000 adulti catturati rappresentano l’equivalente della popolazione presente in 13-17 palme. Non eliminare tempestivamente le palme gravemente infestate e ormai irrecuperabili per la morte dell’unico apice vegetativo rende vani gli sforzi delle catture e dei trattamenti con i prodotti autorizzati fino alla fine del mese.Tuttavia anche poche catture consentono una importante sensibilizzazione dell’opinione pubblica"
A tal proposito siamo certi di aver stimolato le attività di abbattimento sia da parte delle autorità comunali, sia di molti privati difatti, l'incremento degli abbattimenti dal gennaio 2011 ad oggi è pari al 12% delle piante colpite. Riteniamo che le attività di monitoraggio coprano il 70% del territorio.
Riguardo gli interventi di risanamento mediante mezzi chimici e/o biologici messe in atto dai soggetti privati non è stato possibile raccogliera dati sufficienti, il decorso dell'infezione non è al momento quantificabile poichè non vi sono dati certi sulla popolazione delle palme presenti sul territorio ed i dati ufficiali non sono attendibili.
Al progetto partecipano a vario titolo il Comune, la Regione Siciliana, la Curia, la Lega Ambiente circolo di Taormina, la Facoltà di Agraria di Catania, l'Ordine degli Agronomi di Messina, le associazioni dei commerciante e degli albergatori di Taormina ed altre associazioni cittadine sensibili alle problematiche ambientali.
Lo sponsor ufficiale è l' organismo di controllo Suolo e Salute.
Carnabuci Daniel