Cantiere bloccato per problemi legati alla capofila Sacaim in amministrazione controllata. Rischio rescissione del contratto, stop per mesi e lavoratori a spasso.
Oriti, Fillea Cgil: “Intervengano il Ministero e tutte le istituzioni locali”
(U.S.Cgil ME) – 3 nov ’11- La Fillea di Messina, la categoria della Cgil che segue i lavoratori del comparto edile, attraverso il segretario generale Biagio Oriti interviene sulla vicenda dei cantieri per la realizzazione del Lotto B della ss 117, la Santo Stefano – Gela e chiede di fare tutto il possibile per la ripresa dei lavori.
In particolare Oriti si rivolge al ministero dello Sviluppo economico e ai tre Commissari straordinari da questo nominati alla guida della ditta Sacaim, impresa di Marghera capofila dell’Ati aggiudicataria dei lavori del Lotto B attualmente in amministrazione controllata per un’avviata procedura di insolvenza. “Nonostante le intimazioni dell’Anas, ente appaltante i lavori della S. Stefano –Gela, e l’urgenza di riprendere l’attività sospesa da ormai tre mesi, non si hanno notizie da parte della Sacaim con il rischio gravissimo che l’Anas intervenga rescindendo in danno il contratto” osserva Oriti che sottolinea come lo stop dei lavori stia causando danni gravi ai lavoratori diretti – quelli delle imprese subappaltatrici già sono stati licenziati- , fermi da oltre tre mesi nelle retribuzioni e a rischio licenziamento, allo stato del cantiere che con l’arrivo della stagione invernale potrebbe subire ulteriori danni, al sistema infrastrutturale dell’isola che da anni chiedeva l’avvio di questi lavori che ora rischiano seriamente di subire un blocco temporale pesantissimo.
“Se questo dovesse accadere – prosegue Oriti- le conseguenze sarebbero drammatiche sia sotto il profilo logistico che occupazionale con centinaia di famiglie che si troverebbero improvvisamente senza reddito”.
Un’impasse superabile, evidenzia però la Fillea, se l’Amministrazione straordinaria della SACAIM favorirà le condizioni per la prosecuzione dei lavori consentendo alle altre imprese dell’Ati di subentrargli.
“Confidiamo in un atteggiamento responsabile da parte dell’Amministrazione straordinaria della Sacaim e del Ministero che l’ha nominata affinché sia possibile riprendere al più presto i lavori e scongiurare così la rescissione del contratto da parte dell’ANAS e l’avvio di quella serie di procedure che finirebbero, come in un tragico domino, per portare al tracollo di tutte le imprese coinvolte, del diretto e dell’indotto, e alla perdita di centinaia di posti di lavoro oltre che a un ritardo oggi incalcolabile nella realizzazione di un’infrastruttura determinante per la Sicilia”, osserva Oriti.
Parimenti la Fillea di Messina invita tutte le istituzioni locali, comuni-provincia-regione, ad attivarsi per sollecitare una soluzione positiva e responsabile di questa vicenda che non sia ancora una volta a scapito dei lavoratori e del territorio siciliano. Per Oriti , “Il danno che deriverebbe da un eventuale rescissione del contratto, oltre che economico e sociale, sarebbe l’ennesimo sfregio nei confronti della Sicilia e del Mezzogiorno che si vedrebbe privato ancora una volta d’un’opera importante e strategica in un territorio fortemente penalizzato nel proprio sviluppo dalla carenza di infrastrutture e di investimenti da parte del Governo nazionale”.
CGIL Messina