
Si è svolto di recente a Montfort sur Risle (Francia) un incontro dei Monforte d’Europa. Alla presenza di numerose autorità (sindaci della zona, deputati nazionali, responsabili del Dipartimento dell’Eure e della Regione dell’Alta Normandia) i centri legati da gemellaggio con Montfort sur Risle, come Monforte San Giorgio e Monforte del Cid, sono stati presentati alla popolazione ed è stata scoperta e benedetta dall’abate Jean-Paul Pinel, curato della parrocchia, sulla piazza principale del centro normanno una targa che testimonia l’avvenuto gemellaggio.
La delegazione di Monforte San Giorgio costituita dal Sindaco Nino Romanzo e dal dott. Salvatore Fagnani, direttore del Consorzio Comuni per il Lavoro, in rappresentanza dei comuni aderenti (Mazzarrà S. Andrea, Basicò, San Piero Patti, Castroreale, Cesarò, Ficarra, San Marco D'Alunzio, Capizzi, Pettineo, Gaggi, Savoca, Limina, Motta Camastra, Monforte San Giorgio, Condrò, Valdina, Roccavaldina e Gualtieri Sicaminò) era accompagnata da Guglielmo Scoglio rappresentante della Cyber Community che tanto si è impegnata per promuovere i gemellaggi.
La delegazione monfortese ha espresso a Alain Dupuy, Presidente della “Association normande pour une citoyenneté européenne” e a Alfred Recours, Presidente della “Maison de l’Europe dell’Eure” il forte desiderio di contribuire al formarsi di un’Europa più coesa e autorevole e i rallegramenti per i 1100 anni di esistenza della regione Normandia. Infatti proprio undici secoli fa parecchi gruppi di danesi e norvegesi di religione pagana, chiamati genericamente Northmen, ossia "uomini del Nord" con i loro agili vascelli si portarono sulle coste dell’Europa settentrionale facendo razzie; ma un gruppo di danesi, guidati da un principe norvegese di nome Rollone, decise di stabilirsi nell’area francese a sud del Canale della Manica dandosi all’agricoltura. Rollone nell’autunno del 911, cioè proprio 1100 anni fa, ottenne dal re di Francia Carlo il Semplice col trattato di Saint-Clair-sur Epte il titolo di duca (dal latino dux) cioè di principe di un popolo e di un territorio. Nacque così il ducato di Normandia. I Normanni si convertirono al Cristianesimo e adottarono la lingua francese. Rollone prese il nome di Roberto divenendo il primo duca di Normandia. Fra i discendenti di Rollone si distinse Guglielmo il conquistatore.
Nel settembre del 1066 (appena cinque anni dopo l’inizio della liberazione della Sicilia dal dominio mussulmano) Guglielmo con 5000 uomini sbarcò in Inghilterra e, vittorioso nella memorabile battaglia di Hastings, ne invase il territorio divenendone sovrano pur restando, come duca di Normandia, vassallo del re di Francia.
La visita è servita anche a approfondire una reciproca conoscenza: poiché in Normandia si conosce poco della storia della Sicilia abbiamo evidenziato che a Monforte San Giorgio ogni anno viene eseguita un’antica suonata di campane e di tamburo chiamata Katabba , per rievocare l’evento della fine della dominazione araba (1061) con l’ingresso in paese della spedizione normanna guidata dal conte Ruggero d'Altavilla e dal fratello Roberto.
Abbiamo sottolineato che i Normanni hanno avviato uno dei più proficui periodi della storia della nostra Isola, un periodo di tolleranza e di ricostruzione materiale e culturale in cui i vari gruppi religiosi ed etnici collaborarono in pace tra loro, gestendosi secondo proprie leggi e tradizioni: una lezione utile anche per l’oggi. Testimonianze di questa epoca d’oro sono le splendide chiese, le cattedrali, gli edifici arabo – normanni costruiti in quel periodo in Sicilia. Abbiamo espresso l’esigenza di relazioni e contatti adeguati tra Sicilia e Normandia, regioni legate dalla storia allo scopo aumentare la reciproca conoscenza. E’ questo un appello che ci permettiamo anche di rivolgere alle istituzioni culturali e politiche siciliane.
Fonte: Guglielmo Scoglio