E' la reazione di Orazio Licandro, della segreteria nazionale dei Comunisti italiani-Federazione della Sinistra, alle parole del capogruppo del Pd all'Assemblea regionale siciliana che sostiene come il presidente della regione (accusato di voto di scambio) abbia in fondo violato la stessa legge elettorale che lui violò da giovane affiggendo abusivamente manifesti del Pci.
"Provo sconcerto per quelle parole", ha aggiunto Licandro, ricordando come la storia del Pci appartenga "a tante generazioni e a decine di milioni di italiani, che hanno sempre lottato per la libertà, la democrazia e la legalità, a cominciare dalla resistenza".
Per il dirigente del Pdci-Fds, "se non fosse una cosa tragica, sembrerebbe la battuta di un buontempone al Drive-in: purtroppo quelle parole fanno capire la deriva culturale di un pezzo del gruppo dirigente di quel partito e purtroppo queste balorde sortite di Cracolici, che servirebbero soltanto a confondere l'opinione pubblica e a tacitare la sua falsa coscienza, rivelano la reale sostanza delle cose e producono nell'opinione pubblica, per una sorta di eterogenesi dei fini, il risultato opposto e cioè disprezzo. E siccome a me della falsa coscienza di Cracolici non me ne importa nulla, la chiave di tutto, che ci fa capire quale sia la posta in gioco, per Cracolici è il governo a qualunque costo. Auguri".
Pdci Messina