
ATTRAVERSA/MENTI
Dentro e fuori le immagini, i suoni, le parole
a cura di Salvatore Presti
Nell’ambito dei nove spettacoli scelti per un ritratto contemporaneo non convenzionale, libera traiettoria che ricostruisce un'invisibile ossatura del nostro tempo e ne riscopre identità nascoste o rimosse tra passato e presente
8 settembre 2011 ore 21.30
Milazzo - Atrio del Carmine
Etta Scollo – Live concert
CUORESENZA
CUORESENZA
Un cuore si sveglia un mattino. E si accorge che quel corpo che fino ad allora lo aveva avvolto, protetto e sorretto, non c’è più. Decide allora di andarlo a cercare.
Inizia dunque il viaggio di questo strano cuore-senza-corpo. Prima torna al suo passato e cerca nei meandri dell’infanzia, ricordando il padre che facendosi la barba cantava di una donna capricciosa, quella La donna riccia di Domenico Modugno. Poi si ritrova in un’estate degli anni sessanta, nel cortile di casa rieccheggiava da un balcone Se telefonando il nuovo successo di Mina, così estroverso e sfrontato per quegli anni! Inesorabilmente incontra, nel suo cammino a ritroso, i primi accordi imparati alla chitarra in quella struggente Canzone dell’amore perduto di Fabrizio De Andrè e dell’ironica Sopra i vetri del primo Jannacci, per poi ritrovarsi giovane, sulle piazze degli anni settanta che cantavano la canzone impegnata d’autore, quell’amore travagliato in Nina ti te ricordi di Gualtiero Bertelli. Il cuore cammina. Lontano oltre i confini ascolta in un fumoso Cabaret di Vienna un’insolito canto di donna che vorrebbe trasgredire ogni „bon ton“ rivendicando in Der Novak di Cissy Kraner la sua spregiudicatezza. Ma il cuore non si ferma. Deve ancora capire dove e perchè quel corpo se ne sia andato. Verso nord, rivede le amorevoli attenzioni che un giorno lo avevano spinto a far suo „Credo“ ciò che Franco Battiato nella sua canzone La cura descrive con appassionata chiarezza. Ma doveva andare ancora oltre il cuore-senza, per capire cosa era successo e perchè quel corpo ad un tratto lo lascia palpitare come ne Lo scapolo di Paolo Conte. Di nuovo e di nuovo viaggia il cuore-senza, di nuovo e di nuovo, guardando ora al presente, poichè è li che la sua essenza si nasconde, tra i versi leggeri e profondi in Dinuovoedinuovo della giovane poetessa Marthia Carrozzo e in quelli ridondanti e beffardi di Stefano Benni in Io ti amo. Si siede il cuore ora, all’angolo di una strada, e raccoglie questi indizi, ricordi, ne fa tesoro. Essi pulsano unanimi al suo battito che il selciato di rimando amplifica come musica. Cuoresenza si fa allora canzone, e sa che dietro l’angolo, tra passato e futuro il suo corpo-essenza lo aspetta, rinnovato.
IL PROGETTO
Come un filo di rare perle che insieme avvolgono di umori vulnerabili un decolté di donna è il nuovo disco di Etta Scollo. Più che una raccolta di famose canzoni essa è un puzzle composto da undici elementi che nella loro diversità si intersecano perfettamente. è dunque da un congiungimento tra opposti che nasce questo lavoro, quasi a ricordare che la vita ci porta ad accettare situazioni che non avremmo immaginato, oltre ogni logica. E' l’istinto che guida la voce dell’interprete e l’intenzione dell’artista, orientandone la navigazione su di un continuo cambio di rotta, un istinto teso tra rottura e ritorno, passato e presente. Ne risulta una rilettura personale e fresca dei brani più famosi che si unisce ad alcuni inediti a testimonianza di una matura esperienza nel campo del song-writing. Al produttore e arrangiatore Peter Hinderthür (fondatore del gruppo Culture Perls e compositore delle musiche del film Banda Bader-Meinhof), che da anni collabora con Etta Scollo, è stato affidato il timone del progetto. CUORESENZA è un monologo musicale sul tema dell’amore in tutte le sue sfaccettature (dal melanconico e introverso all’ironico e solare) costituito da brani del repertorio italiano, con eccezione di una divertente Lied viennese. Questa produzione, nata e cresciuta tra Amburgo e Berlino, raccoglie attorno a se l’entusiasmo dei più bravi musicisti delle due città e dei fedeli collaboratori di sempre, tra cui anche la Pop Orchestra diretta da Joris Barth-Bule, così come il fratello Sebastiano Scollo (tiorba e voce) e il polistrumentista Fabio Tricomi. CUORESENZA è un prodotto raro al giorno d’oggi nel mondo della discografia, perché si sviluppa in contrapposizione all’idea comune di cross-over, genere di cui usa solo lo schema formale. Qui si rende omaggio alla canzone d’autore con rispetto e gratitudine e vi si aggiunge quel materiale inedito doveroso e necessario a completare il quadro degli umori contrastanti come il filo che tiene insieme una collana di perle preziose.
NOTA BIOGRAFICA
Etta Scollo nasce a Catania, dove consegue gli studi al liceo artistico.Trasferitasi a Torino inizia gli studi universitari in architettura, che interrompe per dedicarsi completamente alla musica.
Dal 1983 al 1987 è a Vienna dove collabora con artisti quali Eddie Lockjaw Davis, Sunnyland Slim e Champion Jack Cupree [non è Dupree], per traghettare infine con successo nel campo della pop music. Negli anni Novanta è attiva ad Amburgo, dove ripensa il proprio percorso musicale e realizza BLU, con la „London Session Orchestra“ diretta da Will Malone, scrive colonne sonore per Hark Bohm e Kim Ki-Duk e produce gli ulteriori album IL BIANCO DEL TEMPO (Orbit Records) e CASA (Mongebel).
Per il suo recente lavoro intitolato Canta Rò dedicato a Rosa Balistreri ha ricevuto in Italia il Premio Pino Veneziano 2005 e in Germania il Premio RUTH 2007 . Per il medesimo progetto riceve anche il Premio Rosa Balistreri-Alberto Favara VIII Ed. 2008. Parallelamente realizza un album dal vivo Les Siciliens e partecipa insieme a Franco Scaldati al recital La mia vita vorrei scriverla cantando – omaggio a Ignazio Buttitta. è oggi per il suo lavoro musicale nell’ambito della musica tradizionale una delle artiste italiane più amate in Germania.
Nel 2008 realizza Il fiore splendente, omaggio ai poeti arabi che vissero e scrissero in Sicilia tra il IX e il XII secolo. Il progetto si è avvalso della collaborazione di Franco Battiato e di artisti quali Giovanni Sollima, Markus Stockhausen e Nabil Salameh.
Nel 2009 partecipa nel ruolo principale di Elena alla tragedia Faust II di Wolfgang Goethe, eseguita dall’Orchestra Filarmonica di Brema diretta da Alexander Shelley.
Compone brani e rielabora le musiche di Verdi, per la messinscena del Rigoletto in chiave contemporanea, per la Neu Köllner Oper di Berlino.
Nel novembre 2010 è Alice, nell'opera Alice nel paese delle meraviglie, per il Teatro Massimo di Palermo. [per tutte queste opere autori, e librettisti, no?]
Vive attualmente tra Berlino e la Sicilia.