Le concentrazioni di sostanze nocive e pericolose per la salute dei cittadini, hanno superato i limiti sia nel 2005 che nel 2006, l’UNIONE EUROPEA ha avviato per questo, la procedura d’infrazione che, se perfezionata comporterà la grave perdita dei fondi comunitari per l’ambiente destinati alla Sicilia.
Si è venuta a creare una situazione preoccupante, che evidenzia le sciagurate negligenze dei responsabili Provinciali e Regionali, ed a subire le conseguenze sono sempre i soliti noti, ossia i cittadini.
La notizia apparsa sulla Gazzetta del Sud di domenica 11 gennaio, veniva letta da alcuni avventori in un Bar di Pace del Mela e commentata dagli stessi: “Perché non pagano quei politici che permettono tutto questo? “Perché deve ricadere tutto sulle spalle della gente? “ questi erano i commenti scrivibili, altri ve li lascio immaginare.
I vari commenti, erano anche scanditi da colpi di tosse di evidenti bronchiti acute, patologia diffusissima e taluni spiegavano che, dovevano sottoporsi a terapie con l’ossigeno per alcune ore al giorno, ma ringraziavano il Creatore di averli preservati da altre forme più gravi come il cancro o la SLA.
La discussione si era accesa poi sul fatto che, se queste patologie erano collegabili ai veleni scaricati in atmosfera in tutti questi anni.
Ovviamente tutti concordavano che tali patologie erano collegabili all’ambiente malato, pur essendo il nostro clima, nel periodo invernale, molto umido e le nostre abitazioni per buona parte, scarsamente riscaldate.
Le stesse persone riferivano che di giorno i camini delle industrie presenti nella Valle dei Veleni, sembrano inattivi, e la notte invece fumano a manetta, cosi la nube che si forma si confonde con la oscurità.
Un giovane che aveva visto il film “Una settimana da Dio” riferiva che, se avesse per un solo giorno tale potere saprebbe cosa fare, ..è tutta una questione di interessi, un intreccio tra malapolitica e malaffari, noi non contiamo nulla, la Sicilia è.. questa, adesso ci fanno pagare l’acqua oltre un euro al metro cubo, è così, mentre loro girano con auto di grossa cilindrata e con codazzi di questuanti e intanto la gente arriva a malapena alla terza settimana del mese...
Giovani laureati non riescono a trovare occupazione e sono costretti ad emigrare al nord per trovare un lavoro.
Il gruppetto si scioglie, come per magia, in quanto era sopragiunta l’ora di pranzo. Della discussione ho solo tratto una sintesi, ma utile a comprendere come ormai la gente valuta la situazione della Valle del Mela o meglio Valle dei….Veleni.!
C’è forse qualcuno che crede che la gente la pensa diversamente ?
Passa la domenica ed apprendiamo che l’Assessore Provinciale all’Ambiente Petrella (ahinoi, sempre lui), in occasione di una riunione, comunica in modo “forse ufficioso”, che la Soc. TERNA SPA ha inviato ai comuni interessati, propria lettera di “richiamo agli impegni assunti”, in relazione all’elettrodotto da 380 KV doppia Terna, “Sorgente-Rizziconi”, malgrado l’incontro da lui organizzato a Messina nei locali della Provincia, alla presenza di un importante dirigente della Terna, circa l’atteggiamento degli attuali Sindaci che si differenzia dai precedenti.
A noi pare impossibile che l’Ass.re non capisca che, occorre rispettare le esigenze del territorio, che le soluzioni siano ampiamente partecipate e condivise e fintanto che, egli intercede alla sua maniera, sia presso i Sindaci ribelli, (per noi sono stati corretti e responsabili), che con la stessa Terna SpA per strappare il consenso, esercitando il suo ruolo gerarchico, noi siamo costretti ad intervenire per porre in evidenza l’anomalia del suo comportamento.
Il fatto è che la Terna promuove il suo esclusivo interesse, ma non intende rispettare i legittimi molteplici interessi coinvolti in tale processo e da noi più volte palesati.
Il superamento delle emissioni nocive, così come riporta la Gazzetta del Sud, dovrebbe far ben riflettere l’ intraprendente e poliedrico Assessore, circa la grave situazione della Valle del Mela, a meno che egli non produca precise garanzie reali di non nocività e di salvaguardia, dei diritti dei proprietari dei fondi agricoli, innanzitutto quelli con colture in atto e gli aspetti di tutela del patrimonio storico-architettonico e paesaggistico.
Ma vi è di più, se putacaso vi sono stati emissioni con concentrazioni superiori a limiti fissati per cui si ottiene l’ avviamento della procedura europea di infrazione, le Valutazioni di Impatto Ambientale dell’ HMU3 (Raffineria di Milazzo) e della Centrale di Compressione del gas della SNAM, non possono essere autorizzate, e se nel frattempo autorizzate, tale autorizzazione dovrà essere revocata. Se la legge è legge, tale dovrà essere la conseguenza, oltretutto in mancanza di un preciso piano per contrastare l’inquinamento atmosferico.
Milazzo lì 22 Gennaio 2009
Il Vice presidente TAT
Arch. Salvatore Crisafulli